Mercato immobiliare, rischio subprime per l’Italia?

Se è vero che è cresciuto il numero delle compravendite immobiliari nel terzo trimestre 2011 rispetto allo stesso periodo 2010, come registrato dall'Agenzia del territorio, altrettanto vero è che l'offerta di case supera abbondantemente la domanda. E spaventa terribilmente la spirale subprime che la "patrimoniale" potrebbe innescare.

L’edizione di novembre della pubblicazione curata da Tecnoborsa “Panorama di Economia Immobiliare” (N°90, novembre 2011) presenta una panoramica del mercato immobiliare italiano che evidenzia da una parte numeri positivi per quanto riguarda le compravendite, mentre si tinge di tinte piuttosto fosche se il discorso viene portato su ciò che ci si dovrà attendere per il futuro.

Il primo aspetto riguarda sostanzialmente la Nota trimestrale sul mercato immobiliare, realizzata dall’Agenzia del Territorio.

Che viene così riassunta: «Dopo quattro trimestri in calo, infatti, il tasso tendenziale annuo del volume di compravendite nel terzo trimestre del 2011 (variazione percentuale del III trimestre 2011 rispetto al III trimestre 2010), per l’intero settore immobiliare risulta pari al +1,6%».

Altro elemento di rilievo è il dato evidenziato da una ricerca Nomisma sulla consistenza dell’offerta immobiliare negli ultimi dieci anni.

Offerta caratterizzata da sovraesposizione, determinata sostanzialmente dalla crescita del costruito nel settore residenziale che è di gran lunga superiore alla crescita del numero di famiglie nello stesso periodo.

Ne deriva una situazione del tipo che segue: «Il dato congiunturale riferito al 2011 ha confermato la tendenza dell’offerta a crescere, a cui si contrappone il proseguimento del calo della componente di domanda e sul mercato tali dinamiche si sono tradotte in un nuovo calo delle quantità compravendute che a fine anno potrebbe risultare del 6% per la componente residenziale e del 3,6% per quella degli immobili per l’impresa (uffici, negozi e laboratori e capannoni)».

Non bastasse l’esubero dell’offerta rispetto alla domanda, c’è il pericolo abbastanza reale che sul settore immobiliare si abbatta la scure di una “patrimoniale“.

Che avrebbe l’effetto – l’allarme viene questa volta da Confedilizia e Fiaip – di un effetto depressivo tale da innescare concretamente anche in Italia la spirale che ha caratterizzato il fenomeno dei mutui subprime, con i deleteri effetti che tutti conosciamo.

«A lanciare l’allarme sono Confedilizia e Fiaip che attraverso le proprie strutture territoriali effettuano un continuo monitoraggio della situazione del mercato immobiliare. La perdita media rilevata in Italia in questi mesi di ripetute voci relative all’introduzione della patrimoniale può essere stimata, su scala nazionale, fra il 3 e il 5%».
FONTE: http://www.quotidianocasa.it/

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News inserita il 13/12/2011


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