Sul mercato immobiliare gli ultimi dati mostrano ancora un settore debole, con prezzi sempre in calo, anche se in rallentamento rispetto allo scorso anno, e con i tempi di compravendita che rimangono alti, tra 5 e sei mesi. E se i prezzi in qualche modo tengono e’ anche perche’ il mercato e’ praticamente bloccato; chi vende arriva a fare uno sconto che puo’ anche arrivare fino al 10%-15%, ma il valore di partenza rimane comunque elevato.
Altro fattore che penalizza la ripresa dei prezzi e scoraggia l’acquisto della casa e’ la maggiore difficolta’ nell’ottenimento dei mutui. Nell’ultimo studio del Crif, societa’ leader a livello europeo nello sviluppo e nella gestione di sistemi di informazioni creditizie, si registra come le richieste dei mutui relative al primo semestre 2010 sono tornate agli stessi livelli del primo semestre del 2007. Piu’ in dettaglio nei primi sei mesi dell’anno le richieste di credito residenziale hanno avuto un calo del 2% sul volume complessivo della domanda di mutui da parte delle famiglie italiane rispetto allo stesso periodo del 2009. Il dato deludente si confronta con la ripresa del 4% segnata nel primo semestre del 2009.
I fattori che segnano il rallentamento della domanda di mutui, che incide ovviamente anche sull’andamento del mercato immobiliare, sono due: la maggiore attenzione alla erogazione da parte delle banche che rispetto a tre anni fa chiedono maggiori garanzie e la crisi economica che sfavorisce le spese importanti. Quest’ultimo fattore spiega perche’ dallo studio del Crif emerge che sono in aumento le richieste di finanziamento con una durata di 20 o 25 anni a scapito di quelle piu’ brevi, infatti attraverso l’allungamento dei tempi di rimborso si cerca di diminuire la rata mensile da restituire, anche a costo di pagare qualcosa in piu’ di interessi sul capitale.
La crisi e’ pero’ piu’ profonda di quanto appaia e il rallentamento della domanda di nuovi dei mutui in realta’ e’ ben maggiore del 4% semestrale e del 4% rispetto a giugno del 2009. Infatti secondo l’indagine del Crif molte delle domanda di mutui riguarda surroghe e rinegoziazioni, cioe’ di trasformazione di mutui gia’ esistenti in nuovi finanziamenti. Il dato negativo e’ ammorbidito dalla tendenza in declino del fenomeno, ovvero l'incidenza nel primo semestre di quest’anno e’ inferiore rispetto allo stesso periodo del 2009. Infatti, nella prima meta’ del 2010 le sostituzioni hanno rappresentato il 13,8% del totale contro una media del 24% per tutti i mesi del 2009.
FONTE: http://miaeconomia.leonardo.it
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