Solo il 27% dei nuovi immobili e' antisismico: lo rivela un'analisi condotta da Gruppo Immobiliare.it, leader del settore immobiliare online, attraverso i dati raccolti dal suo sito NuoveCostruzioni.it.
Ma, tra le Regioni, ci sono notevoli differenze come ad esempio l'11% della Sardegna al 'record' del 39% dell'Abruzzo, del 38% del Friuli Venezia Giulia, del 37% dell'Umbria (seguiti da Trentino con il 36%, dalla Calabria con il 33%, dalle Marche con il 29% e dalla Puglia con il 29%). In coda alla classifica, la Toscana e la Campania con il 19%, seguite da Lazio e Valle d'Aosta (18%), dalla Sicilia (13%) e appunto dalla Sardegna.
Nell'indagine, viene ricordato che tutti gli immobili il cui progetto e' stato depositato dopo il 30 Giugno 2009 devono rispettare criteri di sicurezza antisismica. Fino ad oggi, le nuove costruzioni che, in Italia, corrispondono ai criteri stabiliti dalle nuove norme antisismiche sono il 27% del totale, ma data l'obbligatorieta' della norma che non lascia piu' zone grigie di non classificazione, in futuro la percentuale e' destinata a crescere notevolmente. Ma quanto costa la sicurezza della nostra casa? Secondo i dati raccolti da NuoveCostruzioni.it, appena il 10% in piu'. Se in un immobile "tradizionale", infatti, la struttura incide sul costo totale per circa il 30% del valore, attenendosi alle regole imposte dalla nuova norma si passa a circa il 33%. Tradotto in cifre, se realizzare la struttura di un immobile prima costava 100.000euro, ora creare un immobile assolutamente identico da un punto di vista estetico ne costa 110.000 euro, ma la sua struttura e' antisismica. Per costruire una casa che rispetti i vincoli di resistenza ai sismi attualmente in vigore vi sono prevalentemente tre tecniche: la prima e piu' semplice e' l'allargamento delle sezioni dei pilastri portanti (pilastro piu' largo significa maggiore resistenza alle sollecitazioni); la seconda e piu' invasiva, almeno dal punto di vista estetico, e' la simmetria in massa (ovvero rispetto ad una ipotetica linea verticale che delimita a meta' la costruzione ci devono essere gli stessi pesi a destra e a sinistra); la terza e' la regolarita' in altezza, ovvero la struttura non deve presentare dissimmetrie evidenti sul piano verticale. (AGI) -